La storia del più tragico boss di Silksong
In Silksong, nelle profondità del Gran Portale, un guardiano è immobile, in perenne attesa, condannato a restare per sempre al suo posto per proteggere il Tempio di Carapiano.
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Quando lo affronteremo, due cose ci colpiranno subito: una musica drammatica, quasi funebre, che accompagna lo scontro.
E un nome. Umano, molto umano: Seth.
Seth, il guardiano del santuario, ha una storia particolare e dolorosa, che non appartiene solo al gioco in sé.
Seth Goldman era un giovane fan di Hollow Knight, cui era stata diagnosticata una malattia terminale, il cosiddetto sarcoma di Ewing, una forma di cancro molto aggressiva a carico delle ossa che tende a colpire soprattutto bambini e adolescenti.
Seth aveva un piccolo sogno: incontrare Team Cherry, proprio in virtù dell’attaccamento che provava verso il gioco. Per fare ciò, il papà di Seth si è rivolto alla Fondazione Marty Lion, un’organizzazione no-profit che si occupa di realizzare i desideri di bambini e ragazzi cui sono state diagnosticate malattie terminali. L’organizzazione si è prodigata per rendere realtà il desiderio del ragazzo, peraltro definendo la community che gira attorno al mondo del gaming “meravigliosa e generosa”, avendone già avuto esperienza.
Inizialmente Seth desiderava solo una videochiamata. Chiacchierare un po’ con gli sviluppatori, esprimergli l’amore che provava verso Hollow Knight, magari avere qualche piccola anticipazione su Silksong, ai tempi era ancora in sviluppo e si stava facendo attendere.
Da una, le videochiamate sono diventate due, poi tre. Gli sviluppatori di Team Cherry hanno preso a cuore il ragazzo, e dopo un po’ gli hanno fatto una proposta: creare un design originale da inserire in Silksong.
Seth non se lo è fatto ripetere due volte, ha preso carta e penna e ha creato un personaggio, dandogli il proprio nome. Qualche tempo dopo ha postato, orgoglioso, la notizia su Reddit. Seth era in Silksong, Team Cherry gli aveva fatto vedere il gameplay in anteprima.
“È veramente figo, e ha una boss fight tutta sua”, commentava.
“Ho visto degli spezzoni, è fantastico e velocissimo!”.

Seth, purtroppo, non farà in tempo a giocare a Silksong e a combattere contro la propria creatura. Verrà infatti a mancare il 12 giugno 2020.
Seth, nel gioco, non è un boss facile da sconfiggere. È estremamente rapido, offre poche finestre per poterlo attaccare senza ricevere contrattacchi dritti sul muso. Combatte con una foga che sembra essere fatta assieme di rabbia e disperazione, ma allo stesso tempo è un avversario leale, lo dirà anche Hornet nei suoi appunti: prima di attaccare ci chiederà se davvero vogliamo combattere contro di lui. Il suo scudo è ammaccato, e attorno a lui ci sono numerosi corpi di insetti che, è evidente, negli anni lo hanno sfidato, soccombendo.
Dopo essere stato sconfitto da noi, Seth non sparisce. Lo rincontreremo più volte, mentre viaggia lungo tutto il regno di Lungitela. Sembra essersi risvegliato da un lungo sonno: è cordiale, e la prima volta che lo incontreremo si presenterà come se non lo avessimo mai incontrato prima.
Non sembra avere ricordi del suo passato di guardiano, non sembra ricordarsi dello scontro con noi. Ad ogni nuovo incontro ci saluterà con gioia e si mostrerà sempre più amichevole. Sempre più stupito dal mondo che, finalmente, può esplorare, libero dalla maledizione che lo teneva incatenato al tempo.
Alla fine raggiungerà una meta.
Si stabilirà nell’angolo più remoto, e forse più felice del Regno: l’accampamento a Salteria, dove le Pulci, impegnate nella loro festa perenne, lo adotteranno e prenderanno con sé.Le sue doti lo renderanno il protagonista del festival, dove potrà usare le proprie abilità non più per combattere, ma per giocare. Per divertire, e per divertirsi.
Dopo tanto tempo da solo, finalmente Seth trova una famiglia, e il suo piccolo angolo di pace.
Dopo tanto dolore, Seth è finalmente libero.
Questo articolo è fruibile anche sottoforma di video, qui.
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