WikiFlix, o del perché ci manca l’internet collaborativo
Intanto che le maggiori piattaforme di streaming aumentano i prezzi, è stata messa su una “nuova” piattaforma, WikiFlix. Che rende disponibili e, cosa non scontata, facilmente ricercabili, oltre 4000 film di pubblico dominio.
Aggratis, ovviamente.
Il catalogo aggrega contenuti che provengono da diverse fonti, ma soprattutto: Wikimedia Commons, il mai abbastanza amato Internet Archive e YouTube, dotando il tutto di schede informative e rendendo possibile sia guardare i contenuti in streaming, sia scaricarli.
In un momento come questo, in cui personalmente sento di molto la mancanza dell’internet “collaborativo” di una volta, è una boccata d’aria fresca. WikiFlix, infatti, nasce da un’iniziativa di volontari provenienti, non a caso, da Wikipedia.

Dentro c’è veramente di tutto: animazione, film, video “storici” di YouTube e quant’altro. Perdercisi è veramente un piacere.
E, funfact, il sito ti dice anche se il film o il video in questione passa il test di Bechdel.
Un po’ di roba al volo volissimo che ho intravisto e che considero imperdibile:
- Steamboat Willie, che mi auguro non abbia bisogno di presentazioni;
- Nosferatu: A Symphony of Horror, di Friedrich Wilhelm Murnau;
- Viaggio nella Luna, che abbiamo visto parodiato mille volte. Sarà mica il caso di vederlo davvero?
- Metropolis. Che ve lo dico a fare?
- Me at the zoo. Il primo video caricato su YouTube.
Dal punto di vista editoriale e culturale, possiamo considerarlo un esempio secondo me notevole di:
- Valorizzazione del pubblico dominio e dell’archiviazione digitale. Ogni anno sentiamo di opere che sono entrate “nel pubblico dominio”: bello! Fantastico! Ma dove le troviamo? Ecco la risposta;
- Curation tramite categorie, che male non fa, soprattutto considerato che con le piattaforme streaming ci siamo un pochetto impigriti;
- Modello collaborativo no-profit, sostenuto dalla community stessa. A-la-Wikipedia, ripeto, non a caso.
Bon. Quest’è.
Io, ora, mi vado a sparare tutte le Silly Symphonies.
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