Quanti libri possiamo leggere in tutta una vita?

Quanti libri possiamo leggere in tutta una vita?

Magari ve lo siete chiesto.
Capita di “vantarsi” del numero di libri da letti in un certo arco di tempo – io stessa cado vittima del counter di Goodreads ogni benedetto anno.
Cosa leggiate, quali siano i vostri generi preferiti, è fondamentalmente irrilevante.

Detto ciò, per calcolare quanti libri possiamo leggere in tutta la vita, partiamo da un primo dato, ovvero quanti libri ci sono al mondo
Secondo una ricerca di Google sulla catalogazione dei libri unici esistenti tramite ISBN, possiamo approssimativamente parlare di circa 158.464.880 volumi, che però non tengono conto dei “doppioni”, ovvero libri che compaiono “più volte” in quanto nuove edizioni, traduzioni e così via. È un dato che comunque ci è utile per renderci conto, anche solo vagamente, della mole di materiale.

Detto ciò, quanto tempo ci metteremmo, per leggerli tutti?
E quanti possiamo aspirare a leggerne, in una vita intera?

Beh, facciamo un paio di calcoli.
Supponiamo di aver imparato a leggere a cinque anni. In media, un libro contiene circa 300 parole a pagina, ed è composto da 300 pagine. La velocità di lettura considerata “standard” è di circa 200 parole al minuto (p/m), dove per “parola” si intende una sequenza composta in media da 5 caratteri.
Teniamo questi parametri come “libro esempio”,

Dunque, un libro di 300 pagine contiene in media:

300 parole*300 pagine= 90.000 parole.

Che, supponendo di non avere interruzioni, possiamo leggere in:
90.000 parole/200 parole/minuto= 450 minuti, ovvero sette ore e mezzo.

Supponiamo, ora, che l’unica cosa da fare nella nostra vita sia leggere. Continuamente. Niente scuola, niente lavoro… leggere e basta, senza sosta. Alla prima stesura dell’articolo, dodici anni fa, mi sembrava una prospettiva non male. Adesso mi suona distopico. Si cresce, si cambia.
Ma divago. Togliendo otto ore per dormire, e un’altra oretta per mangiare e lavarci (a meno che non vogliamo continuare anche sotto la doccia), abbiamo ben 15 ore al giorno da dedicare alla lettura. Arrivando ad iniziare e terminare, dunque, circa due libri al giorno.

Continuiamo per ogni giorno fino a compiere 80 anni. Quindi per 75 anni.

75 anni*365 giorni = 27.375 giorni, a cui ne aggiungiamo 18 per tener conto degli anni bisestili (ogni 4). Siamo quindi a quota 27.394 giorni.

27.394 giorni * 2 libri al giorno = 54.788 libri.

Dunque, pur leggendo per tutta la vita arriveremmo a leggere… ben pochi libri, visto che rispetto al totale ce ne mancherebbero ben 158.410.092.
Ovviamente si tratta di stime. Non tutti i libri sono lunghi 300 pagine, e non tutti leggiamo con la stessa velocità, e per tutta la vita.

Ma, per divertirci ancora un po’, inseriamo qualche altra variante.
Con l’esercizio, si può migliorare la propria velocità di lettura, arrivando a leggere anche 1000 parole al minuto. Riprendiamo il nostro libro “standard” di 300 pagine: ad una tale velocità riusciremmo a terminarlo in

90.000 parole / 1000 parole/minuto = 90 minuti. 
Un’ora e mezzo. Il che significa riuscire a leggere ben 10 libri al giorno. Non male, rispetto a prima.
10 libri al giorno per 75 anni sono:
27.394 giorni * 10 libri al giorno = 273.940 libri. Oltre il quadruplo, rispetto a prima, ma sempre “troppo poco”!

Dopo tutti questi bei calcoli, a che cosa voglio arrivare?

Francamente, a niente. Questo è un mio vecchio articolo, per certi versi ingenuo, che scrissi a 19 anni ma di cui andavo molto orgogliosa (qualcuno si prese perfino la briga di tradurlo in inglese e riportarlo su Reddit) e a cui ho voluto dare una rinfrescata.
Ai tempo chiosavo con una sorta di morale, ovvero:

Se anche vi sforzaste, se anche lo faceste ore ed ore al giorno, in tutta la vita non riuscireste a leggere neanche l’1% dei libri scritti fino ad oggi.
Quindi, in quell’1%, scegliete bene

Adesso che quel senso di pseudosuperiorità tipico adolescenziale me lo sono (più o meno tutto) scrollato di dosso, vi dico: leggete un po’ quello che vi pare.

Nota: questo articolo è stato pubblicato nel 2014 su altri lidi. L’autrice se ne riappropria, con qualche modifica, pubblicandolo qui.

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Una delle capocce di Sottotracce. Giornalista. Allenatrice di Pokémon dal 1999, ora disillusa. Nella vita scrive e fa scelte spesso discutibili.

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